le polizze e le azioni assicurative

Del cospicuo archivio di polizze è sufficiente citare alcuni esemplari per rendersi conto della varietà del materiale posseduto.

    

Da un'antica polizza del 1582, interamente manoscritta - con cui Bartolomeo Corsini assicurava il trasporto via mare di un carico di merce dal porto di Londra a quello di Livorno - ai contratti che (nei primissimi anni del '600) iniziano a utilizzare un formulario già predisposto a stampa.

     

E poi le polizze, soprattutto inglesi, della fine del '700 decorate con raffinate incisioni e, senza tuttavia esaurire il tema, le assicurazioni sulla vita degli schiavi, quelle francesi contro il rischio di richiamo alle armi o quelle, di recente memoria, destinate a investire i piccoli risparmi dei Balilla.

     

Per finire, meritano di essere segnalate alcune raccolte di polizze marittime che - per il fatto di provenire in gran numero da singole piazze mercantili in un arco ristretto di tempo - possono fornire precise notizie sulla prassi assicurativa dell'epoca. Si possono citare le polizze (seconda metà del sec. XVIII) delle imbarcazioni per la pesca del merluzzo sulla rotta da St. Malo alle coste del Canada, quelle della Compagnia del Commercio attiva a Genova fra il 1780 e il 1800 e le oltre 250 polizze con cui, in sette anni (1853-1860), 56 compagnie maltesi si sono alternate nella copertura delle navi in partenza dalla Valletta.

Nel 2018 il fondo archivistico si è arricchito di 200 azioni di compagnie assicurative italiane e straniere, ora disponibili online, insieme al resto della documentazione.

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