il patrimonio librario

Una panoramica dei libri della Biblioteca può incominciare con i volumi più antichi. Ad esempio: la rarissima edizione del 1552 del Tractatus de assecurationibus del portoghese Pietro Santerna che è fondamentale per la disciplina delle assicurazioni, e quella degli Statuti della città di Albenga pubblicati ad Asti nel 1519, che costituiscono un originale contributo alla loro storia.

     

Poi, a testimonianza del problema della liceità di questo contratto - della quale tanto discussero teologi e canonisti del Quattrocento - basta citare il Tractatus de contractibus et usuris di S. Bernardino da Siena (manoscritto su pergamena databile intorno al 1470) o il Trattato de' traffichi giusti di Tommaso Buoninsegni stampato a Venezia nel 1588.

         

Vale poi la pena ricordare gli studi sul calcolo delle probabilità e quelli di matematica attuariale come l'Ars conjectandi di Giacomo Bernoulli pubblicato postumo a Basilea nel 1713, l'Annuities upon lives di Abraham De Moivre del 1731 e la Dottrina degli azzardi che ne è la traduzione stampata a Milano nel 1776.

      

 

Va ricordata altresì una vasta raccolta di opuscoli divulgativi di epoca ottocentesca con cui autori francesi, come De Courcy, Judenne e Reboul, cercavano di diffondere il concetto assicurativo. Meritano un accenno anche i numerosi volumi celebrativi editi da istituti e compagnie di assicurazione che, tracciando la propria storia, offrono una ricca fonte di notizie sullo sviluppo dell'industria assicurativa nei vari paesi. Il ricordo di glorie, sovente ancora vivide, è testimoniato dalla celebrazione, fra gli altri, del 250° anniversario del Sun Office, del 225° della Landes Brand Versicherung o del 175° della Stockholms Stads Brandforsakringskontor. Infine, è stato selezionato e schedato un cospicuo numero di saggi di storia delle assicurazioni apparsi su periodici contemporanei.

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